Per Chery nulla era più eccitante della provocazione. Le piaceva essere nuda sotto il vestito.
Il piacere di provocare era per lei incontrollabile. Le piaceva provocare ovunque anche alle riunioni di lavoro, dove si presentava in tailleur con gonna corta molto corta.
Lo faceva apposta a chinarsi per mostrare il suo sedere tondo e nudo e quando si sedeva allargava leggermente le gambe per mostrare la sua nudità coperta solo da una leggera peluria curata, molto curata.
Le piaceva leggere negli occhi maschili il loro desiderio nell’imbarazzo totale, la eccitava tantissimo. Le piaceva guardarli mentre si eccitavanoquando il loro membro si gonfiava immaginando di penetrarla, era per lei terribilmente eccitante.
Le piaceva sedersi a fianco del suo direttore, prendergli improvvisamente la mano da sotto il tavolo ed infilarsela tra le gambe, nella sua parte più umida e calda nel momento cruciale della riunione, in quel momento riusciva ad ottenere ciò che voleva.
Lui iniziava a sudare, balbettare, non sapeva più cosa dire, poi alzandosi stringeva la mano ai presenti salutandoli, quella mano che pochi minuti prima era stata immersa nella parte umida e bagnata del corpo di Chery.
Era in quel momento che la sua eccitazione esplodeva in una rugiada fitta di piacere lasciando la sua l’umidità sulla poltrona, correva in bagno ed iniziava a strizzarsi i capezzoli infilandosi un dito nella fessura umida.
I suoi gemiti si sentivano da fuori richiamando l’attenzione dell’unico uomo rimasto, il suo direttore che timidamente ed ancora eccitato, apriva la porta del bagno ed in quel momento la vedeva in piedi con la gamba destra alzata con il piede appoggiato al lavandino, la giacca aperta mostrava il seno nudo, i capezzoli duri e turgidi, la peluria in mezzo alle gambe bagnata, mentre si penetrava con un Baby Bug della Fun Factory. Un prezioso “amico delle donne” simile ad un bruchino che con le sue vibrazioni regalava piaceri indimenticabili.
Chery lo portava sempre con se per soddisfare i suoi bisogni quando l’eccitazione si impadroniva di lei e fu a quella meravigliosa vista che il direttore tirò fuori il suo sesso, grosso, duro, pulsante e prendendola per i fianchi la fece sedere sul lavandino, sollevandole la gonna la penetrò con forza spingendoglielo fino in fondo facendola urlare di piacere.
I suoi movimenti ritmici e continui la fecero venire velocemente facendola inondare degli umori viscidi e caldi del suo sesso e fu in quel momento che Chery urlò raggiungendo l’orgasmo raccogliendo l’esplosione del sesso maschile che era in lei.

Una raccolta di racconti dedicati a Fun Factory h24 legati ai sex toys firmati da Antonella Ravasini, scrittrice e poetessa affermata grazie al suo libro di grande successo C’est moi.

antonellaravasini.it