Conosco solo il numero della tua stanza d’albergo.
Timorosa mi affretto, fa freddo fuori ed entro di corsa nella hall dell’hotel, mi dirigo direttamente verso l’ascensore e con mano tremante premo il tasto del quarto piano.Il corridoio è deserto e silenzioso.
Mentre mi incammino lentamente verso la tua stanza sollevo sul mio capo un foulard nero per non mostrarti il mio viso.
Ecco la camera, indecisa busso timidamente, quasi sperando che non mi apra nessuno, ma all’improvviso il rumore della chiave nella serratura interrompe il silenzio e mentre la porta si apre sono invasa dal buio più completo.
Faccio qualche passo all’interno, non vedo nulla, solo buio e mentre la porta si richiude alle mie spalle mi invade un sottofondo di musica, dolce, sensuale, tremo perché non so cosa mi aspetta. All’improvviso sento un fruscio, sono le tue mani che esitando dolcemente mi tolgono il foulard dal capo.
Mi giro verso di te anche se non ti posso vedere, allungo le mani e ti sento.
Il tuo profumo al buio è ancora più intenso, inebriante, estremamente eccitante, non so come sei e cerco di capirlo allungando le mani per toccarti, sento il tuo corpo, le spalle, il viso e poi scendo verso i fianchi, sei così eccitante.
Mi prendi le mani, me le porti dietro la schiena, sento la tue labbra sul collo mi riempi di piccoli baci dolci sensuali. La musica finisce ed iniziano dei suoni particolari, sembrano orgasmi. Un CD erotica trasmette, dei gemiti sembra di ascoltare due persone mentre fanno all’amore ed è tremendamente eccitante, coinvolgente, mi lascio andare all’immaginazione mentre ti sento che con una mano inizi a frugare sotto le mia camicetta, la tua bocca si avvicina, sento la tua lingua che mi cerca, mentre la tua mano mi solleva la gonna e lentamente scivola tra le gambe. La camicetta scivola via e resto solo con il reggiseno, ma non per molto, me lo slacci liberando il mio seno alle tue voglie. I tuoi baci continuano mi prendono, mi baciano, mi succhiano, l’eccitazione aumenta sempre più, ho voglia di te di toccarti. I suoni continuano, sento dei gemiti, mi eccitano così tanto… lentamente ti sbottono la camicia e ti accarezzo, sento la tua pelle calda e morbida mi avvicino con le labbra, il tuo profumo la tua pelle tutto di te mi emoziona.
Ti bacio il collo, ti succhio il lobo dell’orecchio, scendo sul tuo petto, sento la tua eccitazione, ti infilo una mano nei pantaloni, sei caldo, disponibile e finalmente ti libero, non lo vedo ma lo sento, lo stringo a me poi piano piano mi abbasso, sono quasi in ginocchio davanti a te, lo accarezzo, la tua eccitazione aumenta, lo prendo tra le mani massaggiandolo poi lo passo sul mio viso, lungo il collo, continuo ad accarezzarlo, lo sento così morbido e liscio.
Ti faccio sdraiare sul letto voglio baciarti, toccarti, accarezzarti tutto, mi sdraio sopra di te e il mio seno ti accarezza, poi scendo più giù sempre più giù, lo prendo tra i seni, posso solo sentirti il buio è totale.
Sei talmente eccitato che stai per esplodere così lo prendo tra le labbra lo succhio lo lecco è buono dolce, delizioso.
Sei al culmine dell’eccitazione con un movimento deciso mi sposti sul letto e ti ritrovo sopra di me, sono pronta ad accoglierti, sento il tuo corpo tra le gambe, la tua bocca sul mio seno, ti sento entrare in me.
Ogni tuo movimento è un piacere immenso un’emozione vibrante, ti sento mentre ti contrai e mentre il ritmo aumenta magicamente aumentano anche i suoni orgasmici, il respiro è sempre più intenso, affannoso fino ad esplodere in un immenso piacere.
Riprendi a baciarmi il seno, mi succhi i capezzoli, poi pian piano inizi a scendere lungo il mio corpo, mi baci tra le gambe, mi baci le mie intimità, mi tocchi, mi lecchi, frughi dentro di me procurandomi un piacere insolito fino a portarmi nuovamente al piacere.
Sono tra le tue braccia esausta, si è fatto tardi e devo andarmene, al buio a tentoni cerco di recuperare le mie cose, mi vesto alla meglio e me ne vado.
Quando apro la porta della camera la luce del corridoio invade per un attimo la stanza buia e ti intravedo sul letto nudo, sarà l’unico ricordo visivo che avrò di te.

Una raccolta di racconti dedicati a Fun Factory h24 legati ai sex toys firmati da Antonella Ravasini, scrittrice e poetessa affermata grazie al suo libro di grande successo C’est moi. antonellaravasini.it